mercoledì 26 aprile 2017

LinkedIn… “collegato dentro a….” niente!

Dunque, vediamo…. LinkedIn… traduco al volo “Collegato in…”  bene: scriviamoci su!
Questa sera, dopo una lunga sessione su Linkedin, abbastanza divertito ho deciso di scrivere 2 righe su come ne ho “usufruito”
Ebbene, più o meno è andata così:
Iscrizione:Nome, Cognome… fin qui facile… titoli di studio… corsi.. lavori… beh è un “curriculum” poi: conoscenze aquisite: fermi tutti! Ho buttato 10 anni di studi!
Mi reputo un buon conoscitore della lingua inglese, ma certi termini tra cui scegliere mi fanno sentire dapprima un emerito idiota; poi (immaginando quei “chief-achieved” o “supply-manager” si vantano solo tra di loro in sterili party da multinazionali) mi sono messo a sorridere (da idiota)
Andiamo avanti. Penso:”cerca un contatto, un amico, un collega, una ex società” … che poi col sistema dei  collegamenti diventano 15, poi 3829, poi 6.022×10^23…
Durante questa ricerca (senza alcun fine e che crea dipendenza) ho visto:
-un mole (!) di persone che non me ne può fregà de meno.
-persone che , giuro, credevo morte;
-ragazze e amiche finalmente vestite bene;
-amici in giacca e cravatta (vera uniforme da super manager/tagliente!) alcuni in abito da sposo ( allargato dalla mamma per il primo lavoro)
-persone che, da ragazzini non riuscivano a svitarsi la sella della bici, adesso progettano elementi hardware/software del mio smartphone.
Al di la della funzione profilo, ovvero “curriculum pubblico” che è la versione cinica/competitiva di facebook (“vediamo sto stronzo che fine ha fatto… AH un Master!! beh..soldi buttati! IH IH”) non vedo un grosso movimento di posti di lavoro…
La bacheca serve a ben poco….. solo ad osservare altre anime in pena che stanno qualche giorno dietro di te nella linkedin-esperienza
Dopo una breve riflessione sulla enorme quantità di dati, di gente che cerca lavoro, di gente che vende prodotti, di società che offrono lavoro , di gente che spera di aver trovato la chiave di svolta, ….. ad oggi ti fermi a riflettere e ti accorgi che sai pochissime notizie di moltissime persone e questa cosa ti cambia la vita, ti aumenta il senso di solitudine.
Linkedin ha troppo inglese, troppo rigido nel classificare le competenze,in questo voglio essere old economy e divertirmi con i gadget prodotti dai super-knowledged della new economy
Concludendo a mio avviso, non serve a granchè , “Collegato in niente” ma io ci resto volentieri per 2 motivi.
-noto e manifesto amore dell’effimero
-personale temperamento “pane e puparuoli”
Se questa la mettono come conoscenza aquisita in inglese ditemelo, che aggiorno il profilo.
Roberto Serpico
(dicono “Production Manager”)
[si ringrazia la Prof.ssa Giordano che mi rimandò a settembre e mi fece imparare l’Inglese, nonchè Google Traduttore per alcuni passaggi ]
Posted on

Nessun commento:

Posta un commento

V7 Days @ Arezzo [12-14 May 2017]